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Studenti del Marconi e del Sobrero primi in finale per il progetto che permette di estrarre proteine dagli scarti vegetali.

Un’esperienza bellissima a lieto fine quella dei tre studenti Alice Barbieri e Giorgia Merolli, frequentanti il Liceo Scientifico, opzione scienze applicate, dell’I.I.S. “G. Marconi” di Tortona, ed Elia Pietro Galli, del’I.S. “A. Sobrero”, che, per il loro progetto “Bio-RuBisCO2”, hanno visto l’attribuzione del  primo premio alla 36° edizione della competizione internazionale FAST 2025 “I Giovani e le Scienze”,  la cui fiera si è svolta nei giorni 16, 17 e 18 Marzo a Milano.  

Un risultato che è frutto di un lavoro di rete non solo tra studenti di diversi Istituti, ma anche di un team consolidato di docenti,  che copre diverse discipline  scientifiche  e chimiche dei due istituti superiori della provincia di Alessandria, insieme ad un lavoro di collaborazione  con l’Università del Piemonte Orientale, nello specifico con il Dipartimento di Scienze del Farmaco di Novara.

In particolare le professoresse Nadia Semino, dell’Istituto Marconi di Tortona, ed Elisabetta Gaita e Patrizia Cascio, dell’Istituto Sobrero di Casale Monferrato, da alcuni anni sono impegnate in questo percorso, con l’obiettivo primario di supportare studentesse e studenti nello sviluppare le proprie competenze in ambito scientifico attraverso progetti innovativi e sostenibili.

Racconta Alice dell’atmosfera “elettrizzante” che si respira nei giorni in cui si tiene il Fast: “la manifestazione ha lo scopo di promuovere e valorizzare le competenze e le potenzialità scientifiche di noi ragazzi. La grande partecipazione giovanile che è rappresentata da finalisti (pre-selezionati) provenienti da tutta Italia, Europa e non solo, dà modo di confrontarsi, crescere e sviluppare in modo originale progetti scientifici che un domani, chissà, possono avere un’applicazione in ambito industriale. Non è semplice essere qui, io stessa per partecipare sono stata finalista di una pre-selezione lavorando ad un progetto sin dal mese di ottobre con altri studenti di altri istituti. Sono felice di aver superato i diversi step previsti e, al di là dei riconoscimenti, di essere riuscita anche solo a “vivere” un evento così stimolante, anche dal punto di vista comunicativo. Infatti durante la fiera si sono svolte le interviste con i giudici internazionali, sia in italiano che inglese: il loro compito era quello di valutare la preparazione di noi studenti in merito non solo al nostro progetto ma anche in termini di competenze linguistiche!”

Giorgia invece è una veterana, esempio più unico che raro, avendo partecipato anche al FAST 2024, sempre in team con l’Istituto di Casale, vincendo la partecipazione nel gennaio 2025 alla fiera internazionale scientifica BTYSTE di Dublino. Chiediamo a Giorgia come è stato ottenere per la seconda volta un riconoscimento:

Un’esperienza bellissima, il progetto presentato quest’anno merita davvero, non solo perché permette l’estrazione di una proteina molto abbondante in natura, ma anche per il metodo di estrazione, economico ed innovativo. Può rappresentare con successo, un passo in più verso un’alimentazione più sana e un mondo ecosostenibile!

L’innovazione infatti consiste nell’individuazione e nell’estrazione di una proteina vegetale e coinvolta nella fotosintesi, la RuBisCo, proveniente dalle foglie di scarto della produzione agricola. La proteina è al 100% di origine vegetale e quindi si presenta come una valida alternativa alimentare all’assunzione di proteine animali.                                                                                    

Come altre proteine, una volta estratta, la RuBisCo è completamente inodore e insapore ma, a distinguerla, è il suo essere anallergica, rendendola così assumibile anche da persone che hanno intolleranze alimentari, oltre che a persone che intraprendono diete vegetariane e vegane.  Inoltre, da sottolineare è il suo valore nutrizionale, in quanto contiene otto dei nove amminoacidi essenziali che devono essere integrati nella dieta dell’uomo.

Il progetto si inserisce nell’ottica dell’economia circolare, dando nuova vita a risorse che andrebbero eliminate, ma permette anche la riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera legate alla decomposizione organica delle foglie”.

Complimenti alle due studentesse e al team che le ha supportate. Il progetto  “Bio-RuBisCO 2” infatti è stato selezionato per partecipare ad “EUCYS: European Contest for Young Scientists”: questo premio permette infatti di partecipare alle finali Europee dando la possibilità di far conoscere il lavoro  anche sul piano internazionale!

Alice e Giorgia concludono: “la cosa che più ci ha colpito di questa esperienza è stata la solidarietà sempre presente da parte degli altri studenti partecipanti: la vittoria, seppur molto ambita, non ha mai messo in secondo piano il rispetto e il riconoscimento del lavoro e della fatica altrui, permettendo di instaurare amicizie che porteremo nei nostri cuori per sempre!

È proprio grazie a queste iniziative che noi, giovani amanti della scienza, possiamo sperare in un futuro, non solo universitario ma anche lavorativo, più florido e brillante.

Ci teniamo a rivolgere un ringraziamento di cuore ai nostri Dirigenti Scolastici, il Professor Guido Rosso e il Professor Riccardo Rota, alla Professoressa Franca Rossi UPO, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona per averci aiutato ad acquistare parte dei reagenti necessari per le nostre prove sperimentali e alle nostre tutor, le Professoresse Nadia Semino, Patrizia Cascio ed Elisabetta Gaita per non aver mai smesso di credere in noi!

Redazione Marconews intervista  a Barbieri Alice e Giorgia Merolli, 5^AS Liceo Scientifico, opzione scienze, I.I.S. Guglielmo Marconi

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