Il 26 febbraio ha preso il via “Il Lupo nella Rete”, progetto pilota della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, finalizzato a sensibilizzare e formare studenti, docenti e famiglie sulla sicurezza informatica e sul cyberbullismo.

Questa prima fase, in via sperimentale, ha interessato la scuola secondaria di I grado Anna Frank di Valenza, coinvolgendo 75 studenti delle classi seconde sezione E, F e C della succursale afferente all’Istituto “Paolo e Rita Borsellino”. Il target è stato scelto per l’approccio adatto a comprendere le tematiche trattate e per la possibilità di monitorare i risultati ottenuti durante l’anno scolastico. Gli studenti hanno affrontato tematiche a loro molto care insieme ai loro docenti al fine di apprendere insieme quali e quante insidie si possono nascondere in un banale “click”.


Siamo molto soddisfatti dell’interesse che il progetto ha suscitato in ambito scolastico e dell’apprezzamento da parte del Collegio del Garante per la privacy – dichiara il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, notaio Luciano MarianoIl nostro obiettivo è quello di sensibilizzare i giovani sui pericoli della rete, mostrando loro come ogni azione online lasci tracce e come proteggere la propria privacy e sicurezza. Poiché gli studenti sono tra i maggiori utenti delle piattaforme digitali, è essenziale che siano educati sui rischi legati al cyberbullismo e che vengano equipaggiati con gli strumenti necessari per utilizzare in modo sicuro e consapevole la tecnologia.

L’iniziativa è nata sulla base di una approfondita analisi di dati statistici: il 65% dei giovani afferma di essere stato vittima di violenza, di cui il 63% ha subito atti di bullismo e il 19% di cyberbullismo. Le conseguenze di queste esperienze sono gravi e comprendono la perdita di autostima, ansia sociale, isolamento, difficoltà scolastiche, depressione, disturbi alimentari e autolesionismo. La paura e il rifiuto della scuola sono spesso sintomi di un malessere che colpisce profondamente i ragazzi.

La consapevolezza digitale è fondamentale per navigare in sicurezza e con responsabilità. Contro il cyberbullismo serve coraggio: denunciare, chiedere aiuto, non restare in silenzio. Siamo padroni dei nostri dati e abbiamo il diritto di proteggerli. Il Garante per la Privacy tutela l’identità digitale e i dati personali, offrendo strumenti concreti. L’educazione digitale e interventi come questo sono essenziali per ascoltare i giovani, comprenderne il mondo e costruire un futuro più sicuro. – Così Agostino Ghiglia, componente del Garante per la protezione dei dati personali, nel suo messaggio alla presentazione di Il Lupo nella Rete.

Il progetto si distingue per il suo approccio interattivo e inclusivo, che coinvolge tutta la comunità scolastica, favorendo un dialogo tra generazioni e una comprensione profonda dei rischi e delle opportunità della rete.

Maurizio Primo Carandini, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo, afferma: Ogni giorno ci chiediamo quale sia il fine della scuola e quali competenze devono acquisire i nostri studenti. I nuovi mezzi tecnologici sono un’opportunità, ma per sfruttarli al meglio è necessario promuovere la giusta consapevolezza.

Il corso, che rientra nel programma di educazione civica e di educazione alla legalità sarà reso disponibile a tutte le scuole della provincia di Alessandria, attraverso un bando indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

Relatori ed esperti coinvolti nel progetto:

  • Marco Mazzaglia – Video Game Evangelist, docente di “Game Design e Gamification” al Politecnico di Torino, esperto nell’utilizzo dei videogiochi come strumento educativo.

Marco Mazzaglia sfrutta la sua passione per i videogiochi come un potente strumento educativo, riuscendo a coinvolgere i ragazzi in modo diretto, utilizzando un linguaggio che gli è familiare e che li rende più ricettivi. In questo modo, non solo li intrattiene, ma promuove anche valori positivi all’interno del gioco, educandoli al rispetto, alla collaborazione e alla responsabilità online. Un altro aspetto fondamentale del suo approccio è la creazione di scenari di gioco che riflettono situazioni reali, come il bullismo e il cyberbullismo, e lavora insieme ai ragazzi per aiutarli a comprendere come affrontare queste problematiche. Questo approccio li spinge a riflettere sulle proprie azioni, facendo capire che le dinamiche vissute nel gioco possono essere applicabili anche alla vita quotidiana. Marco sensibilizza i ragazzi sul ruolo del videogiocatore, mostrando loro come ogni singola azione compiuta nel gioco possa avere un riflesso sul comportamento nel mondo reale. In questo modo, i ragazzi acquisiscono una consapevolezza maggiore delle proprie azioni, comprendendo l’importanza di un comportamento rispettoso anche online. Infine, utilizza le esperienze di gioco per stimolare discussioni e riflessioni, creando un ambiente in cui i ragazzi sono spinti a esplorare le proprie emozioni e a comprendere le dinamiche psicologiche legate al bullismo. In questo modo, il videogioco diventa non solo un passatempo, ma anche uno strumento educativo che offre l’opportunità di crescere e di affrontare temi difficili in modo coinvolgente

  • Nino D’Amico – Chief Technology Officer di HRC srl e esperto di cybersecurity, promuove una cultura di sicurezza online e educa i ragazzi a proteggersi nel mondo digitale, incoraggiando un approccio responsabile nell’utilizzo delle tecnologie. Non si limita a prevenire il cyberbullismo, ma mira anche a educare i ragazzi a una corretta interazione digitale, sensibilizzandoli sull’importanza di comportamenti rispettosi e sicuri quando sono online. In questo contesto, i ragazzi vengono istruiti sui rischi legati al mondo digitale, apprendendo come proteggersi in modo efficace. Vengono loro forniti gli strumenti necessari per riconoscere e prevenire attacchi online, per proteggere la loro privacy e per evitare situazioni pericolose, soprattutto sui social media e altre piattaforme digitali, che possono essere facilmente sfruttate da malintenzionati. Un altro aspetto fondamentale dell’educazione alla sicurezza digitale riguarda la protezione delle informazioni personali. I ragazzi impareranno a gestire correttamente le proprie password, i dati sensibili e le foto, prevenendo così l’abuso delle loro informazioni personali. Viene anche insegnato loro come configurare correttamente le impostazioni di privacy, in modo da limitare l’accesso ai loro dati da parte di estranei. Infine, verrà spiegato come affrontare situazioni di abuso online: i ragazzi apprendono come bloccare o segnalare contenuti offensivi, come raccogliere prove di comportamenti illeciti e come denunciare minacce o attacchi online. In caso di attacchi informatici o furto d’identità, verranno forniti consigli pratici su come reagire prontamente per proteggere la propria sicurezza e la propria privacy.
  • Alberto Rossetti – Psicologo e psicoterapeuta, esperto in adolescenza e comunicazione, aiuterà i ragazzi a comprendere le dinamiche di bullismo e cyberbullismo e a riflettere sulle proprie emozioni. I ragazzi apprenderanno attivamente attraverso il gioco, immergendosi nei personaggi di storie che riflettono situazioni reali, analizzate con il supporto di un terapeuta. Questo approccio li aiuterà a riconoscere le somiglianze e le differenze tra il bullismo tradizionale e il cyberbullismo, due fenomeni che, pur condividendo alcune dinamiche, presentano anche caratteristiche distintive che è importante comprendere. Attraverso il gioco, i ragazzi non solo impareranno a conoscere questi fenomeni, ma vivranno un’esperienza attiva che li coinvolgerà profondamente. Verranno loro forniti strumenti pratici per prevenire situazioni di bullismo e cyberbullismo, ma anche per affrontare le difficoltà nei momenti critici. L’obiettivo è farli sentire preparati e consapevoli delle risorse che possono utilizzare per proteggersi. Inoltre, il gioco funge da supporto per aiutare i ragazzi a riflettere sulle proprie emozioni, comprendendo meglio i comportamenti del bullo e della vittima. Questo percorso li condurrà a capire quanto possa essere sottile la linea che separa la vittima dal carnefice, soprattutto nel contesto del cyberbullismo, dove le dinamiche di potere possono essere più difficili da riconoscere e affrontare.

In occasione del lancio del progetto, i ragazzi hanno avuto la preziosa opportunità di visionare un videomessaggio, preparato per loro dal Dr. Agostino Ghiglia, Garante per la protezione dei dati personali, per approfondire le tematiche legate alla protezione dei dati e alla sicurezza online, disponibile al seguente link:

“Il Lupo nella Rete” non è solo un progetto, ma un’opportunità concreta per formare una generazione consapevole e preparata ad affrontare le sfide della digitalizzazione in modo sicuro e responsabile.