“Uno scrittore può scrivere soltanto libri personali. E quindi ho scelto delle opere che mi stanno a cuore, ognuna per un motivo diverso, ma tutte anche per la capacità di raccontare chi sono i maschi.”
Francesco Piccolo, scrittore e sceneggiatore, Premio Strega 2014, scrive così nella prefazione al suo nuovo saggio “Son qui: m’ammazzi i personaggi maschili nella letteratura italiana” (Einaudi), opera che presenterà mercoledì 5 marzo ore 16.30 nel teatro dell’Opera del Casinò nell’ambito dei Martedì Letterari, curati da Marzia Taruffi. Collabora la prof.ssa Francesca Rotta Gentile, docente del Liceo Cassini e curatrice della rassegna “Cervo ti Strega”.
“Son qui: m’ammazzi”
«In questi libri tutti fanno la guerra, si incazzano, diventano furiosi, litigano, sono gelosi, minacciosi, e usano la forza in modo esplicito, picchiando, violentando. Ma sono anche violenti in modo piú moderno, quindi occultato, passivo: sono lamentosi e recriminatori, e finiscono per soffocare le donne in altro modo. Il racconto semplicemente corrisponde a quello che siamo (stati)».
Un saggio d’autore, inaspettato e personale. Francesco Piccolo rilegge tredici capolavori che, con i loro protagonisti, sono entrati nelle nostre vite e hanno segnato in maniera indelebile il nostro immaginario, contribuendo a legittimare il mito della maschilità e la cultura virile.
Se l’impressione che abbiamo degli uomini è che siano potenti, arroganti, violenti, egoisti e famelici, allora, di questi uomini, ve ne sarà traccia anche nelle opere chiave della nostra letteratura, quelle che hanno in qualche modo contribuito a consolidare una certa idea di maschio. A partire dalle fondamenta, dalla settima novella dell’ottava giornata del Decameron, in cui Boccaccio mette in scena la spietata vendetta del giovane scolaro Rinieri, che sbeffeggiato e rifiutato da una avvenente vedova la punisce facendo in modo che non possa piú vantare la propria avvenenza. La morale: se si ferisce il maschio non è pena affatto ingiusta essere sfregiate a vita. Come non pensare al nostro presente. E come non pensarci leggendo delle peripezie matrimoniali di Zeno di cui scrive Svevo. Zeno Cosini, arrogante e fragile al tempo stesso, irrazionale che si finge ponderato, ma soprattutto, come ogni uomo che si rispetti, tarlato dal desiderio, che una volta piantato in testa non schioda più e fa compiere i gesti più sciocchi e sconsiderati. E poi ancora l’innominato di Manzoni, il Principe di Salina di Tomasi di Lampedusa, ‘Intoni di Verga, l’Antonio di Brancati, il Milton di Fenoglio e altri maschi, tutti sempre uguali a sé stessi, vigliacchi e furiosi, gelosi e violenti, al centro di romanzi che hanno costruito il canone della letteratura italiana. Perché chi siamo ha a che fare con la famiglia, l’educazione, il mondo dove si cresce, ma anche con i libri che si sono letti.
Francesco Piccolo (1964) è scrittore e sceneggiatore. Per Einaudi ha pubblicato La separazione del maschio (2008), Momenti di trascurabile felicità (2010), Il desiderio di essere come tutti (Premio Strega 2014), Momenti di trascurabile infelicità (2015), L’animale che mi porto dentro (2018) e Momenti trascurabili (2023). Negli Einaudi Tascabili sono stati riproposti: Storie di primogeniti e figli unici (2012), Allegro occidentale (2013), L’Italia spensierata (2014) e in Arcipelago Scrivere è un tic (2024). Con La bella confusione (2023 e 2024) ha vinto il Premio letterario Viareggio-Rèpaci sezione Saggistica 2023 e il Premio letterario internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa 2023. Sempre per Einaudi ha pubblicato Son qui: m’ammazzi. i personaggi maschili nella letteratura italiana (2025). Il prossimo appuntamento è per martedì ’11 marzo ore 16.30. Antonella Lattanzi illustrerà il suo romanzo:” Capire il cuore altrui. Emma, Flaubert e altre ossessioni “(HarperCollins) Partecipa la prof.ssa Stefania Sandra, docente del Liceo Cassini. Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili