Teatro, danza e spettacoli per le nuove generazioni accompagnano il pubblico ovadese

fino a primavera inoltrata


Giovedì 9 novembre si alza il sipario della stagione teatrale del Teatro Dino Crocco organizzata per il secondo anno consecutivo dalla Città di Ovada in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo e con l’Associazione Hiroshima Mon Amour. La cooperazione tra le istituzioni è l’occasione per i cittadini di Ovada di portare in città una programmazione multidisciplinare e di rilievo nazionale per creare delle opportunità di sviluppo culturale duraturo e sostenibile.

Ad aprire la stagione il 9 novembre è Storia di un corpo, tratto dal romanzo di Daniel Pennac interpretato sulla scena da Giuseppe Cederna, che racconta la storia di un uomo attraverso i suoi cambiamenti fisici.

Giovedì 30 novembre, SCOOP: donna sapiens è il titolo del nuovo spettacolo di Giobbe Covatta che sul palco tenta di dimostrare, col suo linguaggio irriverente e dissacratorio, la superiorità della donna sull’uomo.
Sabato 16 dicembre, Lucia Mascino diretta da Serena Sinigaglia è sul palco con Il Sen(n)o per affrontare in modo sfidante la relazione tra una donna e il suo corpo e su quanto l’esposizione precoce alla sessualizzazione incida sulla nostra cultura. Giovedì 25 gennaio, Rimbambimenti – Un Ted talk senescente in salsa punk di e con Andrea Cosentino, è una performance che parte come una conferenza sul tempo da parte di un presunto scienziato e scivola verso un concerto/spettacolo che smonta inevitabilmente ogni ordine e logica causale. Giovedì 1 febbraio, Ambra Angiolini è la protagonista dello spettacolo Oliva Denaro, tratto dall’omonimo libro di Viola Ardone (ispirato alla storia di Franca Viola) e porta sul palco un personaggio che decide di essere protagonista delle proprie scelte per superare ricatti, stereotipi e convenzioni.  Giovedì 15 febbraio, Tradimenti porta sul palco di Ovada una delle opere più amate di Harold Pinter, drammaturgo Premio Nobel per la letteratura. Incentrato su un triangolo amoroso, il testo gioca con le stratificazioni dei personaggi, con i loro “non detti” e singolarmente racconta la storia percorrendo gli anni della relazione “a ritroso”.

Giovedì 28 marzo è una serata dedicata alla danza contemporanea, nell’ambito del cartellone di We Speak Dance, rassegna diffusa ideata da Piemonte dal Vivo, con appuntamenti in tutte le province per scoprire il meglio della danza nazionale e internazionale.  A Ovada arriva Un poyo Rojo, spettacolo argentino con la coreografia di Luciano Rosso e Nicolás Poggi. In tour per il mondo dal 2008, nasce durante l’esame di un progetto di legge per la legalizzazione del matrimonio omosessuale in Argentina, in un contesto sociale fortemente diviso.

Gli appuntamenti serali si concludono giovedì 11 aprile con l’Andromaca di Massimiliano Civica e i Sacchi di Sabbia che tornano insieme per esplorare i confini tra comico e tragico, dove le speranze e disillusioni si alternano in una danza meccanica, così macabra e spietata da sembrare comica.

Il Teatro comunale di Ovada rivolge uno sguardo attento ai bambini e alle nuove generazioni con due appuntamenti di assoluto rilievo culturale per le famiglie e altri dedicati alle scuole.

In particolare, domenica 3 dicembre il giovane pubblico può assistere a Il piccolo principe un classico della letteratura internazionale nella sua trasposizione teatrale, mentre domenica 25 febbraio lo spettacolo Goccia conduce gli spettatori all’interno di un laboratorio di ricerca per sperimentare insieme le proprietà straordinarie dell’acqua. Entrambi gli spettacoli sono una produzione del Teatro delle Formiche.

Inoltre, in primavera due spettacoli fuori abbonamento dedicati al tema dell’identità di genere, le commedie I dialoghi della vagina, il 7 marzo, e Tutto suo madre il 16 aprile.