E’ accaduto giovedì sera, in consiglio comunale, durante una seduta dove le polveri si sono subito accese prima sulla vicenda dei dipendenti comunali al bar con scaramucce tra l’assessore Vittoria Colacino e il consigliere Luigino Bonetti di Forza Italia, poi tra il consigliere del PD Carmelo Ciniglio e quello dei Cinque Stelle Danilo Bottiroli che fino a ieri lavoravano d’amore e d’accordo come presiedente e vice dell’osservatorio ambientale ma che dopo il violento scambio verbale di cui sono stati protagonisti, peraltro sedato molto a fatica dal presidente del Consiglio, Claudio Scaglia, difficilmente torneranno in sintonia all’interno dell’Osservatorio Ambientale la cui esperienza, adesso può essere considerata al capolinea.
A scatenare le ire del Movimento cinque stelle (ma anche quelle del consigliere Luigino Bonetti) è stata un’interpellanza del consigliere Ciniglio sull’arrivo dei profughi, un atto che apostrofa come Xenofobi tutti i consiglieri di minoranza che non potendo replicare alle accuse perché l’interpellanza ammette la replica solo del sindaco, si sono scatenati contro Ciniglio minacciando querele perché non ha portato prove a suffragio delle affermazioni che il consigliere ha rivolto alla minoranza accusandola anche di aver provocato una campagna xenofoba nei giorni antecedenti ad un dibattito pubblico sull’arrivo dei profughi che si è svolto in città nelle scorse settimane.
Della questione comunque si parlerà ancora in consiglio perché Ciniglio ha trasformato l’interpellanza in mozione, per cui tutti i consiglieri potranno intervenire.
30 ottobre 2015