Le due infermiere invitavano l’uomo a lasciare quell’area riservata solo ai degenti, ma l’uomo andava su tutte le furie facendole scappare e costringendole a richiedere l’intervento di due guardie giurate. Queste ultime riuscivano a fatica ad allontanarlo dalla zona in cui si trovavano gli altri degenti e bloccavano le porte scorrevoli per impedirgli di tornare in quell’area per lui vietata.
Visto lo stato di agitazione dell’uomo veniva richiesto l’intervento dei carabinieri e sul posto giungevano rapidamente due gazzelle. I militari intervenuti, per evitare ulteriori problemi con gli altri presenti, lo accompagnavano fuori dal pronto soccorso. Ad un primo momento di collaborazione dell’uomo, seguiva una immotivata aggressione nei confronti dei carabinieri con calci e pugni, sferrati anche contro la carrozzeria dell’auto di servizio che non veniva danneggiata solo perché veniva allontanato dalla macchina per tempo, ma che imponeva ai carabinieri di ammanettare e bloccare definitivamente l’uomo. Il marocchino, mentre veniva bloccato, inveiva con minacce e insulti di ogni tipo contro gli operanti e le guardie giurate, cercando di prendere a testate le porte di ingresso del pronto soccorso dove cercava di entrare nuovamente. Caricato sull’auto di servizio, l’esagitato, per l’intero tragitto dall’ospedale alla caserma, tirava calci e testate contro gli arredi interni del mezzo, non danneggiandoli. A quel punto, veniva arrestato.
13 febbraio 2015