L’autore, già vincitore dei premi letterari “Carabinieri in Giallo” promosso dalla casa editrice Mondadori e “L’incontro” della Golden Press nel dicembre 2013, ottiene questo nuovo riconoscimento con la seguente motivazione della Commissione: “Contro l’umanizzazione dell’animale e in favore del rispetto profondo che gli si deve, questo scritto, con qualche tratto poetico, osserva compiaciuto ogni azione del felino di nome Platone e ogni suo moto emotivo, per ricavarne esempi di dignità struggente e senso di amorosa acquiescenza al padrone. Due pagine scritte con semplicità, capaci di donare ricche e commoventi emozioni”.
La premiazione si è tenuta a Firenze presso la Sale delle Miniature di Palazzo Vecchio, alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani.
«Questo riconoscimento – dice D’Acquino – arriva nel giorno del compleanno del mio piccolo Edoardo, al quale desidero dedicare il premio. Mi è altresì gradito dedicare il successo di questo racconto al caro amico Agostino Arista e al suo gatto Runfus, ai quali il racconto è ispirato nel momento supremo della loro amicizia. Avevo promesso a entrambi un racconto che, in qualche modo, potesse fermare per sempre il loro forte sentimento. Credo finalmente di esserci riuscito.» 16 febbraio 2014